Nel corso della vita, la malattia colpisce tutti a più riprese. A prescindere dalla sua frequenza e gravità, la malattia è dunque un rischio quotidiano cui è esposto ogni individuo, e diventa un rischio sociale nel caso di malattie infettive (colera, tubercolosi o – più di recente – AIDS ecc.) o croniche (cancro o affezioni cardiocircolatorie). Poiché ad essere in pericolo in questi casi non è solo la vita del singolo, ma quella di una moltitudine di persone, la prevenzione diventa una priorità politica. La salute e il benessere individuali sono patrimonio della collettività e, in quanto tali, vanno garantiti per salvaguardare l’interesse pubblico.