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Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML)

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) è l’ufficio attualmente competente per l’assicurazione contro la disoccupazione e la tutela delle condizioni di lavoro a livello federale. Alla SECO è stato accorpato l’ex Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML), uno degli uffici che ha maggiormente segnato la storia della sicurezza sociale.

Nel panorama della sicurezza sociale, l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) rappresenta da sempre un caso a parte per quanto riguarda la ripartizione dei compiti a livello federale. La storia amministrativa dell’AD s’intreccia strettamente con la regolamentazione del mercato del lavoro e la tutela delle condizioni di lavoro. L’attività legislativa e l’esecuzione dell’AD sono oggi di competenza della SECO, mentre gli altri settori della sicurezza sociale sono di pertinenza dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e, dal 2004, anche dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Come le organizzazioni che l’hanno preceduta, la SECO fa parte del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR, in precedenza Dipartimento federale dell’economia, DFE).

La SECO nasce nel 1998/99 dalla fusione dell’UFIAML e dell’Ufficio federale dell’economia esterna (UFEE). Il primo svolgerà un ruolo cruciale nella storia della sicurezza sociale in Svizzera, figurando per decenni tra i principali attori statali nel settore dell’assicurazione contro la disoccupazione e della protezione dei lavoratori e delle lavoratrici. L’UFIAML nasce nel 1929 dall’accorpamento dell’allora Divisione dell’industria e delle arti e mestieri e dell’Ufficio federale del lavoro. Lo scopo di questa riorganizzazione è riunire in un unico ufficio tutti i compiti affini dei due servizi. Sin dalla sua istituzione nel 1920, l’Ufficio federale del lavoro funge da anello di congiunzione tra la Svizzera e l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Le sue mansioni includono il rilevamento di dati statistici sui rapporti di lavoro e la lotta contro la disoccupazione, ma anche compiti nell’ambito del diritto del lavoro. La promozione del collocamento e la lotta contro la disoccupazione sono invece di competenza della Divisione dell’industria e delle arti e mestieri, cui sono subordinati anche gli ispettorati delle fabbriche, che dal 1877 vigilano sul rispetto delle disposizioni in materia di protezione del lavoro. La Divisione è inoltre responsabile della formazione professionale.

Dato che la legge del 1924 sull'assicurazione contro la disoccupazione è una legge quadro in materia di sussidi che non prevede un’assicurazione obbligatoria, l’UFIAML svolge in questo ambito funzioni di sorveglianza e controllo, quali il riconoscimento e il controllo finanziario delle casse private che percepiscono contributi federali. Dal 1942 si occupa inoltre della fissazione dei premi per il nuovo fondo di compensazione delle casse nell’ambito dell’ordinamento delle indennità per perdita di salario e di guadagno (le attuali IPG). In seguito, l’UFIAML dirige la revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione del 1951 nonché la predisposizione dell’obbligo assicurativo dopo la recessione del 1973/74, in vista del quale la sezione preposta all’assicurazione contro la disoccupazione sarà promossa a divisione nel 1978. Anche con la nuova legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, entrata in vigore nel 1984, si riesce a mantenere una struttura amministrativa relativamente snella grazie all’esecuzione decentralizzata dell’assicurazione. Dal 1999 la divisione incaricata dell’assicurazione contro la disoccupazione fa parte della Direzione del lavoro della SECO, anch’essa responsabile della regolamentazione delle condizioni di lavoro. Attualmente (2013) la Direzione del lavoro, composta da 103 donne e 161 uomini, conta 171 persone impiegate nella Divisione Mercato del lavoro/Assicurazione contro la disoccupazione.

Literatur / Bibliographie / Bibliografia / References: Webseite des Staatssekretariats für Wirtschaft: www.seco.admin.ch.

(12/2014)